Massimiliano Montulli | Dmail, il servizio per far autodistruggere le email
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Dmail, il servizio per far autodistruggere le email

Dmail, il servizio per far autodistruggere le email

Dopo l’opzione di Gmail che consente di annullare entro trenta secondi l’invio delle mail dopo averle già inviate, ecco che arriva Dmail, un servizio che permette di bloccare a chiunque la visualizzazione delle email che gli abbiamo mandato.

È una sorta di servizio di autodistruzione, dedicato a messaggi delicati o confidenziali, soprattutto in ambito aziendale. L’idea arriva dal team che sta dietro al social bookmarking service chiamato Delicious.

Come funziona? Dmail si installa come un’estensione di Google Chrome. Una volta caricata appare una nuova opzione all’interno della schermata di composizione di Gmail, attraverso la quale si può attivare il servizio. È possibile specificare in anticipo, prima dell’invio della mail, se si vuole che questa venga distrutta in un’ora, un giorno, una settimana o mai. Anche in quest’ultimo caso, comunque, è possibile rientrare successivamente nel messaggio inviato e cliccare sull’opzione “Revoke email“, bloccando l’accesso a tutti i destinatari.

Il vantaggio di Dmail, rispetto ad altri prodotti simili, è che il destinatario non ha bisogno di installare l’estensione, ma riceve semplicemente un’email con indicato il seguente avviso: “Questo messaggio sicuro è stato inviato tramite Dmail. Per visualizzare il messaggio è sufficiente fare click sul pulsante in basso”. Cliccando “View Message” si viene reindirizzati su una visualizzazione web dove è possibile leggere l’email. Se invece anche il destinatario ha installato Dmail, allora potrà leggere direttamente su Gmail. Inoltre, dopo che il mittente ha revocato l’invio, i destinatari visualizzano un avviso che recita: “Questo messaggio è stato distrutto e non è più disponibile”.

Per ora Dmail funziona solo con Gmail, ma l’obiettivo a lungo termine è di ampliare l’accesso ad altre piattaforme, tra cui Google Aps. L’applicazione per iOS sarà lanciata ad agosto, seguita a stretto giro da quella per Android, grazie alle quali gli utenti potranno usufruire di Dmail anche dallo smartphone.

FONTE: WIRED

 

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